L’evolvere del sistema insediativo nelle Marche, dal dopoguerra ad oggi, ha condotto ad un diffuso sottoutilizzo dei piccoli centri storici ed all’abbandono, ormai definitivo, di quei borghi minori, privi di funzioni di pregio, privi ormai anche delle dotazioni minime funzionali all’abitare.
La condizione del sistema dei piccoli nuclei agricoli, una delle caratteristiche insediative della regione e del suo paesaggio, armatura territoriale a servizio delle attività agro-silvo-pastorali, appare ormai critica. Con il graduale abbandono dell’agricoltura i borghi hanno subito un progressivo processo di spopolamento; solo in pochi casi le condizioni più favorevoli hanno reso possibile una riconversione ed una “tenuta” dei nuclei. Questa iniziativa di studio e di pianificazione, vuole offrire un concreto contributo all’avvio di un processo di valorizzazione dei nuclei minori di antico impianto, laboratori per la messa a punto di buone pratiche di recupero funzionale, a fini turistici, culturali, residenziali, di servizio alle imprese ed al territorio. Lo scopo della ricerca è quello di mettere a punto e sperimentare, in casi esemplari, linee guida condivise sia per il recupero urbanistico ed architettonico, sia per la valorizzazione in termini sociali, culturali e funzionali, contribuendo anche alla individuazione di più forti connessioni tra le politiche di sviluppo, la programmazione economica, il territorio L’obiettivo generale del progetto è stato individuato nel porre le basi per un’azione di riuso e valorizzazione dei borghi rurali minori delle Marche, basata da un lato su una effettiva sostenibilità economica degli interventi, dall’altro su una modalità di intervento corretta sotto gli aspetti urbanistico, architettonico e storico culturale.
Il percorso individuato si è articolato su una prima fase di indagine volta ad ottenere un’ampia e dettagliata conoscenza del sistema dei borghi delle Marche, sotto gli aspetti insediativo, urbanistico-morfologico, storico-funzionale, per poi giungere ad individuare modalità di riuso compatibili con il rispetto dei valori storico-formali e culturali e con una effettiva sostenibilità economica degli interventi Si è dunque da un lato proceduto ad elaborare un “manuale tecnico di intervento” che, basandosi su un’attenta lettura delle modalità costruttive, rappresenta uno strumento operativo concreto a disposizione dei comuni per il recupero ed il restauro dell’edificato, dall’altro ad individuare 10 casi studio di esempio relativamente ai quali si è proceduto ad approfondimenti progettuali ed alla definizione di un modello di intervento basato sulla fattibilità e sostenibilità economica. La lettura e l’indagine della realtà sono dunque fasi propedeutiche all’elaborazione di un “ piano/progetto” per la valorizzazione dei borghi rurali minori, con l’obiettivo di modificare il modello economico incentrato sulla cultura rurale, che ha generato tale patrimonio, mediante la proposizione di una strategia di azione basata su una conservazione coerente con i vincoli storici e normativi, e su un’azione di forte innovazione del mondo rurale, rendendo tali territori nuovamente appetibili a forme di residenzialità connesse a microeconomie locali, il tutto con l’intento di individuare un nuovo valore d’uso, circa l’utilizzo in termini economici del “capitale locale diffuso”.
Si sottolinea come il presente progetto assuma un carattere strategico anche in vista delle successive fasi di programmazione dello sviluppo nel territorio marchigiano. Auspichiamo che possa costituire un’asse portante della futura programmazione.